ALBERGO - RISTORANTE
da SOFIA
Via Salerno 9
84066 Pisciotta (SA)
0974 970088
info@albergoristorantedasofia.it

Hotel Ristorante - Da Sofia

Cilento

"Come si può pronunziare il nome del Cilento senza sentirsi battere il cuore?"

Pisciotta è un borgo medioevale all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a circa 100 km a sud di Salerno. Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è un'area naturale protetta di circa 181 048 ettari. Dal 1998 è Patrimonio dell'umanità dell'Unesco, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula. Dal 1997 è Riserva della biosfera e dal 2010 è il primo parco nazionale italiano a diventare Geoparco.

È l’anno 915 a segnare la nascita di Pisciotta. Gli abitanti di Pixous (Policastro), dopo che i saraceni di Agropoli saccheggiarono e diedero alle fiamme il loro villaggio, cercarono scampo sui monti e sulle alture vicine. Molti si trasferirono al di là del promontorio di Palinuro, dove formarono un piccolo villaggio, che chiamarono, in ricordo della perduta patria, Pixoctum, cioè piccolo Pixous. Da Pixoctum si ebbero poi Pixocta, Pissocta e Pisciotta.
L’anno 1464 segna poi per il paese uno sviluppo notevole allorquando gli abitanti superstiti di Molpa, in seguito alla distruzione del loro villaggio si rifugiarono a Pisciotta.
L’anno 1806 fu teatro di duri scontri tra francesi e borboni. La guerra tra francesi e spagnoli, i moti del Cilento e l’epopea garibaldina, a cui, in nome dell’indipendenza e della libertà, presero parte numerosi cittadini pisciottani, sono i grandi avvenimenti della storia che coinvolsero il paese.

Tracce, ricordi, monumenti, culture, sentieri legati a questa ricca storia sono salvaguardati grazie al Parco Nazionale del Cilento, inserito nella rete delle Riserve della bisofera del Mab-Unesco (dove Mab sta per "Man and biosphere"): su tutto il pianeta (in oltre 80 stati) si contano circa 350 di queste particolari aree protette, che servono per tutelare la biodiversità e promuovere lo sviluppo compatibile con la natura e la cultura.

paestum